Anton Martynov

Anton Martynov

Anton Martynov / violino, pianoforte, clavicembalo, direttore d’orchestra

“Un musicista assoluto e completo: un superbo violinista, eccellente pianista, compositore e direttore d’orchestra – che cosa di più si può desiderare, tutto in una sola persona!” Ivry Gitlis

Nato a Mosca in una famiglia di fisici, Anton Martynov ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 3 anni e il violino un anno dopo. Ha studiato con Irina Svetlova e Vladimir Spivakov alla Gnessin School and Academy, con Dora Schwarzberg a Brescia e Gigino Maestri al Conservatorio di Milano. Ha realizzato la sua prima registrazione, Schostakovich Concerto n. 1, all’età di 17 anni e Brahms Concerto Op.77 (Cromwell Productions) all’età di 22 anni, imparandolo in un giorno. Anton è stato il violino solista dell’Orchestra Sinfonica di Milano (Alun Francis, Riccardo Chailly) dal 1994 al 2000 e membro dell’Anton Quartet di Parigi dal 1994 al 2002. Ha quindi collaborato con Philippe Herreweghe e Marc Minkowski come direttore d’orchestra e solista, allo stesso tempo tenendo i concerti da viola, pianoforte, clavicembalo (nella Grande Sala del Concertgebouw), organo, oltre a dirigere (dopo gli studi con Alun Francis e George Victor Dumanescu) e comporre. Martha Argerich lo ha invitato al Festival di Lugano nel 2012 e da allora si sono esibiti regolarmente insieme in Italia, Spagna e Svizzera. Il loro trio Shostakovich n° 2, eseguito a l’Aquila ed all’inaugurazione del Festival di Bologna, è stato un enorme successo, la loro più recente collaborazione è stata nel Trio Mendelssohn n ° 2 al Tonhalle Maag di Zurigo in luglio 2019. Un’altra figura importante nella vita di Anton è stata il violinista Ivry Gitlis, amico e collaboratore, a cui ha dedicato la Ouverture Biografica eseguita per la prima volta alla Salle Gaveau di Parigi per il 90° compleanno di Ivry e molte volte sin da allora. Sia il violinista moderno che barocco, Anton ha un vasto repertorio che arricchisce con il suo tocco personale: le sue cadenze per i concerti di Mozart e Brahms, le trascrizioni di Barber, Bach, Schubert, Veracini e Rameau e le sue proprie composizioni – Duetti, Concerti, Salmi ed altre opere. Come solista e direttore Anton collabora regolarmente con l’Orchestra della Svizzera italiana, il Maggio Musicale Fiorentino, le orchestre da camera del Teatro Bolshoi e di Novosibirsk, il Modo Antiquo, i Sonatori de la Gioiosa Marca, l’Apollo Ensemble e le Orchestre Sinfoniche di Stato di Istanbul, Izmir e Montenegro. Accanto a Martha Argerich, i suoi partner di musica da camera includono Boris Berezovsky, Andreas Brantelid, Enrico Fagone, Gérard Caussé, Ivry Gitlis (che accompagna anche al pianoforte), Philippe Graffin, David Guerrier, Diana Ligeti, Xavier Phillips e Vadim Repine, per citare alcuni.

Tra i suoi impegni del 2018/19 ci sono i 24 Caprices di Paganini in Italia, recital con Nicholas Angelich e Vassilis Varvaresos in Francia, con Alexander Gurning in Belgio e Russia, con Kirill Zwegintsew in Svizzera, concerti con la Bolshoi Chamber Orchestra a Mosca, con Martha Argerich e ReEncuentros in Svizzera e in Olanda, apparizioni televisive e radiofoniche in Francia, Svizzera, Italia e Russia.

Ad oggi, Anton ha registrato dodici CD, tra cui le registrazioni dal vivo del Festival di Lugano nelle raccolte del Progetto Martha Argerich (EMI, Warner Music), una delle quali è stata nominata per il Grammy Award nel 2017. Tre dei CD sono dedicati all’opera dei compositori moderni Antonio Santana (Erol, 2014 e 2018) ed Alexander Mansurian (Brilliant Classics, 2017). Le prime due registrazioni della collana Music for Two con Kremena Nikolova (NovAntiqua Records) che includono composizioni originali di Anton, hanno fatto la prima pagina della rivista Péché du Classique nel 2016 e sono state nominate per gli International Classical Music Awards a Lussemburgo nel 2017. La registrazione del Concerto per violino di Federico Maria Sardelli sotto la direzione del compositore (Brilliant Classics) è stata premiata con 5 diapason in Francia nel 2014. La registrazione dei 12 concerti op.4. (La Stravaganza) di Vivaldi con Modo Antiquo e Sardelli (Dynamic, 2018) hanno ricevuto un’ottima reazione dalla BBC Music Magazine e da 5 stelle sulla rivista italiana Musica a maggio 2019.

Anton è stato professore assistente presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi nel 2017/18, dal 2017 egli è professore di violino al Conservatorio Reale di Mons / Bergen in Belgio, quadruplicando la sua classe dopo il primo anno.

Anton è stato fondatore e direttore artistico delle stagioni concertistiche Rive Gauche Musique dal 2009 al 2016 ed è attualmente direttore artistico del Printemps du Violon Festival di Parigi. Nel 2018, ha ricevuto l’Ordine di Merito dalla Caisse d’Epargne Ile-de-France (Grande Mecenate de la Culture dal Ministero della Cultura) per i suo contributo come solista e compositore e per il suo servizio alla musica classica.

Nel 2018, assieme a Kremena Nikolova, Anton ha fondato una nuova orchestra da camera, la Vivaldi Society, che ha fatto il suo debutto nella Sala degli Squadratori dell’Arsenale di Venezia.

Nel 2018, Anton ha fatto un’entusiasmante scoperta musicologica riguardante le 6 Sonate di Bach per violino e cembalo e sta attualmente lavorando al materiale per la pubblicazione.

www.anton-martynov.com