Luoghi del festival

 

Ex Chiesa Santa Chiara Murano

Un pezzo bellissimo di storia è stato definitivamente riportato alla luce: l’ex Chiesa di Santa Chiara, ha aperto nuovamente i battenti al pubblico.Costruita a Murano nella prima metà del XIII secolo ha ospitato alternativamente francescani e benedettini, diventando così polo religioso e culturale di spessore.
Il passaggio delle truppe napoleoniche le causò diversi danni, divenne prima un deposito merci di vario genere per essere poi utilizzata dai mastri vetrai come laboratorio per la produzione di vasi, bottiglie e specchi. La discesa verso l’incuria cominciò nel ‘900, quando si svuotò degli artigiani venendo lentamente dimenticata.
Ora, grazie al duro lavoro di restauro, l’ex Chiesa è tornata all’antico splendore: un enorme spazio a due piani che stupisce i visitatori: sculture in vetro, specchi e lampadari in stile veneziano rendono l’ambiente, illuminato dalla luce del tramonto, molto suggestivo.
L’ex Chiesa di Santa Chiara Murano, offre ai visitatori un’esperienza di autentico vetro di Murano e di arti e cultura veneziane come non esiste altrove a Venezia. Qui potete vedere dimostrazioni dal vivo della lavorazione del vetro di Murano realizzate dai maestri di vetro contemporanei.

EX-CHIESA SANTA CHIARA
FONDAMENTA DANIELE MANIN 1, 30141 MURANO
VAPORETTO : MURANO COLONNA
DA PIAZZALE ROMA
LINEA 3 (22 MIN.)


Sala Squadratori – Arsenale

Un elemento simbolo di potere per la Venezia marinara, un edificio assolutamente singolare, quello degli Squadratori, con una storia altrettanto singolare e ricca di fascino. Il sito, dove esso si erge, ospitava originariamente un primo edificio del ‘500, destinato al ricovero del legname scelto per la costruzione delle unità navali.
Prima della parziale demolizione, il fabbricato degli squadratori costituiva la più imponente costruzione di tutto l’Arsenale: lungo 147m, largo 28, alto 16,80 alla gronda e 22 al colmo, esso consisteva in un unico, grandioso vano, limitato da tredici arcate, ritmate da finestre a occhio circolare.
Al suo interno vi lavoravano gli squadratori, arsenalotti specializzati nello squadro delle tavole ottenute dai tronchi di rovere, acacia, abete, larice, faggio e noce, essenze arboree per la costruzione delle navi.
Dopo l’unione al Regno d’Italia nel 1866, l’Arsenale subì una profonda opera di riordino e potenziamento. Nel corso del 1880, l’edificio degli squadratori fu interessato da modifiche che ne alterarono profondamente l’aspetto e l’assetto originario: venne ridotta la lunghezza complessiva a 86,50 metri mediante l’abbattimento del fronte nord e di cinque arcate successive, modifiche sostanziali che, tuttavia, non ne diminuirono il fascino.
Per garantire le condizioni di sicurezza è stato innanzitutto necessario realizzare una serie di lavori e servizi propedeutici alla funzionalizzazione vera e propria dell’ambiente, il tutto con la priorità di conservare e tutelare un bene architettonico dall’inestimabile valore storico-artistico.
Al termine di questi interventi, la sala è rinata dalle proprie ceneri, ripresentandosi agli occhi di Venezia come una splendida araba fenice: un risultato eccezionale, ottenuto nel breve arco di 9 mesi, comprese le fasi di progettazione e commissione dei lavori.
Sono attualmente allo studio gli eventi che potranno essere ospitati in futuro nella Sala Squadratori. Il potenziale è immenso, il fascino pure.

SALA SQUADRATORI – ARSENALE
CASTELLO 2409, 30122 VENEZIA
VAPORETTO : ARSENALE
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
LINEA 4.1 (25 MIN.) | LINEA 5.1  (25 MIN.)
LINEA 1 (40 MIN.)
IN PIEDI (35 MIN.)


Hotel Carlton on the Grand Canal

Affacciato sul magico Canal Grande, l’Hotel Carlton on the Grand Canal è la destinazione ideale per un’indimenticabile esperienza a Venezia.
Vicino alla Stazione di Santa Lucia, al Terminal Crociere/Stazione Marittima, a Piazzale Roma e quindi pratico, comodo e facile da raggiungere, si trova in una posizione privilegiata per visitare tutti i tesori  di Venezia.
Tra colori pastello, stucchi veneziani e appliques in vetro di Murano, la raffinata eleganza dell’Hotel Carlton on the Grand Canal di Venezia  incanta.

HOTEL CARLTON GRAND CANAL 
SANTA CROCE 578, 30135 VENEZIA
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
IN PIEDI (4 MIN.)


Chiesa di Santa Sofia 

Voluta in questa posizione dalla famiglia nobile Gussoni e da Giorgio Tribuno nel 1020, aveva nella sua prima costruzione tre navate con absidi ottagonali. La chiesa fu molto amata dal musicista Benedetto Marcello che per essa compose vari dei suoi celebri Salmi. In questa chiesa egli volle che si svolgesse il suo funerale. L’interno è a pianta basilicale con la cupola posta all’innesto dei bracci ed ha mantenuto le tre navate, con arcate a tutto sesto della navata e del presbiterio. Ai lati dell’ingresso e dell’altar maggiore si trovano quattro statue marmoree della cerchia di Antonio Rizzo, risalente alla seconda metà del XV secolo.

CHIESA DI SANTA SOFIA
CANNAREGIO, STRADA NUOVA
CAMPO SANTA SOFIA, 30121 VENEZIA
VAPORETTO : CA’ D’ORO
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
LINEA 1 (12 MIN.)
IN PIEDI (15 MIN.)


Bar Tarnowska’s 

Situato al piano terra del raffinato Hotel Ala, in Campo Santa Maria del Giglio, è impreziosito da esterni lignei che arrivano direttamente dalla scenografia dei primi del ‘900 del Teatro La Fenice di Venezia.
Ciò che lo rende unico è la magnetica figura della contessa russa Maria TARNOWSKA – da cui prende il nome – mandante del delitto passionale che all’inizio del ‘900 si consumò proprio all’interno dell’antica dimora signorile della Famiglia Maurogonato, ai danni di uno dei suoi tanti amanti.
Il processo che ne seguì ebbe risonanza in tutta Europa e siamo orgogliosi che la storia di Maria Tarnowska ci abbia reso membri dei “Locali Storici d’Italia”, Associazione Culturale con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

HOTEL ALA – TARNOWSKA’S AMERICAN BAR
CAMPO SANTA MARIA DEL GIGLIO
SAN MARCO 2494, 30124 VENEZIA
VAPORETTO :S.MARIA DEL GIGLIO
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
LINEA 1 (35 MIN.)
IN PIEDI (30 MIN.)


Conservatorio di Venezia

Palazzo Pisani fu al tempo della Repubblica di Venezia il più grande edificio privato della città, secondo per imponenza solo a Palazzo Ducale. Venne costruito a partire dal 1603 su commissione di Alvise Pisani, componente di una tra le più potenti e ricche famiglie nobili della Serenissima, gli stessi che fecero edificare la Villa Pisani a Stra e Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande.
Nel 1876 divenne Liceo e Società Musicale Benedetto Marcello, e Conservatorio nel 1915. Con direttore Gian Francesco Malipiero divenne il Conservatorio di Stato Benedetto Marcello nel 1940. Tra i musicisti illustri che hanno suonato sotto lo sguardo delle statue giganti ci sono lo stesso Malipiero, Ermanno Wolf-Ferrari, Bruno Maderna, Luigi Nono, nomi della scena contemporanea internazionale tra teatro e musica grazie alla collaborazione con Biennale Teatro e Biennale Musica, che portano periodicamente gli eventi fuori dal comune dei festival, e concerti, performances e incontri culturali.
Labirintico e imponente,  Il Conservatorio di Venezia è bellissimo ed ha il fascino di un oggetto fragile ed eterno. È uno dei pochi palazzi veneziani aperto alla quotidianità, frequentato dai giovani musicisti, attraversato dalla cittadinanza che non lo vuole perdere, e come nei film risuona di note durante l’anno scolastico.
Una cosa da fare almeno una volta a Venezia: approfittare di uno degli eventi musicali del programma ed entrare. E poi perdersi tra le stanze di musica, ascoltare le prove di canto dietro le porte, affacciarsi dai ballatoi dei tanti piani, cercare la vista incredibile della città dall’alto, tornare in cortile attraverso gli scaloni, nascondersi dietro alle statue giganti, e cercare un ricordo tra pezzi di scenografie e spartiti caduti.

CONSERVATORIO ”BENEDETTO MARCELLO”
SAN MARCO 2810, 30124 VENEZIA
VAPORETTO : ACCADEMIA
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
LINEA 1 (26 MIN.) | LINEA 2 (18 MIN.)
IN PIEDI (30 MIN.)


Chiesa di San Felice

L’edificio attuale, di bellissima linea rinascimentale, è una macchia rossa lungo l’ottocentesca strada nuova, ma anticamente si apriva in un luogo molto piú discreto, attorniato da piccole costruzioni tra i quali spiccava con la sua figura elegante.
La fondazione della chiesa si fa risalire al decimo secolo, per volontà della famiglia Gallina che là risiedeva. Una prima modifica si ha attorno alla metà del XIII secolo, ma nel 1531 fu completamente ricostruita seguendo le forme del rinascimento veneziano di Codussi, cambiandone anche l’orientamento. La pianta della chiesa è una variante del tipo a croce greca allungata con una cupola centrale, attorno, tra gli archi, si aprono le navate laterali. Quasi completamente spogliata nell’800 ora internamente è bianca, ornata da altari neoclassici di marmo greco. Alcune tele tra cui la pala dell’altare maggiore si sono salvate dalla spogliazione. L’opera piú nota è una piccola pala del Tintoretto raffigurante S.Demetrio.

CHIESA DI SAN FELICE
CANNAREGIO, STRADA NUOVA
CAMPO SAN FELICE, 30121 VENEZIA
VAPORETTO : CA’ D’ORO
DA PIAZZALE ROMA & DALLA FERROVIA
LINEA 1 (12 MIN.)
IN PIEDI (12 MIN.)